Alberto Polimeni, Antonio Curcio, Ciro Indolfi, Francesco Greco e Pasquale Fratto
Operati con successo i primi pazienti, grazie alla partnership tra il Gom di Reggio Calabria e l’ospedale di Cosenza, nata su proposta dell’Unical. Un passo importante per una regione che oggi è ultima in Italia per questo tipo di interventi che possono salvare la vita
Nasce una partnership virtuosa tra l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza e il Grande ospedale metropolitano (Gom) di Reggio Calabria,
su proposta dell’Università della Calabria, che consente di potenziare le cure per i pazienti cardiopatici. Nei giorni scorsi, per la prima volta a Cosenza, sono stati effettuati con successo i primi interventi con la tecnica di impianto denominata “Tavi” (Transcatheter Aortic Valve Implantation), una procedura mininvasiva di cardiologia interventistica che consente di sostituire la valvola aortica danneggiata con una protesi cardiaca. L’arrivo del luminare della cardiologia Ciro Indolfi, grande esperto sulla “Tavi” che da pochi mesi è entrato all’Unical come professore straordinario, è stato l’elemento chiave che ha portato all’idea di creare una rete tra i due ospedali calabresi, ricevendo supporto e piena disponibilità dai vertici dei due Hub, Vitaliano De Salazar e Tiziana Frittelli, che ha confermato il sostegno alla collaborazione avviata dal predecessore Gianluigi Scaffidi.
